Ciao amici e ben ritrovati nell'ultima ricetta dell'anno che ci accompagnerà sulla tavola della vigilia di Natale.
Tutti gli anni mi piace portare vicino ai piatti più tradizionali della mia tavola, anche qualcosa in più per poter accompagnare la tavola delle feste.
Adoro fare piatti colorati per dare brio alla tavola e qualche assaggio di gusti freschi.
Ho deciso quindi di proporvi tre piatti:
- paté di tonno
- insalata di barbabietole rosse e uova sode
- insalata di finocchi, arance e cipolla rossa
Sono tutte semplicissime ma di gran figura.
Insalata di finocchi, arance e cipolla rossa
Ingredienti:
- 1 finocchio
- 2 arance
- 1/2 cipolla rossa
- per condire sale, olio, finocchietto
Pulite il finocchio, tenendo da parte il finocchietto che trovate sulle punte (vi servirà per dare sapore all’insalata) e tagliatelo a fettine sottili. Sbucciate l’arancia con l'aiuto di un coltello, avendo cura di eliminare tutta la parte bianca che risulterebbe amarognola e poco gradevole, quindi tagliate l'agrume in 4 e poi a fettine sottili dal lato corto.
TAgliate a fettine sottili la cipolla rossa e unite i tre ingredienti in un piatto fondo o una ciotola da insalata, condite con sale, olio e il finocchietto che avete lasciato da parte, et voilà, l'insalata è pronta!

Paté di tonno
Paté di tonno
Ingredienti:
- 180 gr tonno
- 2 cucchiai ricotta
- Sale
- Una decina di capperi
- Olio
Frullare tutto, assaggiate e aggiustate di sale. Mettete in frigo a riposare per un'oretta e poi sbizzarritevi nell'utilizzo.

Insalata di barbabietole rosse e uova sode
Ingredienti:
- 2 barbabietole rosse cotte
- 3/4 cetriolini sottaceto
- 2 uova sode
- 1 cucchiaio di maionese e 1 di senape
- sale
- il succo di mezzo limone
Tagliate a tocchetti la barbabietola, le uova sode e i cetriolini sottaceto.
Aggiungete maionese, senape, sale e mescolate bene e aggiungete il limone.
Fate riposare almeno un'oretta nel frigo.

Bene a questo punto siete pronti per accompagnare i vostri piatti principali, se volete qualche suggerimento ne trovate qualcuno qui.
https://www.fabiplus.org/magazine/2025/12/84/

…il vino di Daniele
CILIEGIOLO
Secondo una leggenda il Ciliegiolo – che deve il suo nome al caratteristico aroma di ciliegia che sprigiona il vino in età giovanile – sarebbe stato introdotto in Italia (per la precisione in Toscana nella provincia di Lucca, nel Chianti e in Maremma), intorno al 1870, da alcuni pellegrini di ritorno dal lungo cammino di Santiago di Compostela, in Spagna e ciò spiegherebbe perché è conosciuto anche come ciliegiolo di Spagna.
Il grappolo del ciliegiolo è grosso e lungo, di forma cilindrico-piramidale e compatto, l’acino è medio-grosso, con una buccia molto pruinosa, di medio spessore e di colore blu-nero violaceo.
Il ciliegiolo in genere, dopo una normale vinificazione convenzionale, dà origine a un vino dal colore intenso, corposo, con profumi dominati dal frutto e da note speziate con gradazioni dai 12° fino ai 13.5°
Si abbina con una varietà di piatti, sia di carne che di pesce, formaggi e primi piatti. È perfetto con antipasti leggeri e salumi come prosciutto crudo e pecorino, primi piatti con sughi di carne (ragù, cinghiale), carni bianche e rosse alla brace (arrosto, tagliata), secondi di pesce (pesce azzurro, tonno, spada, baccalà) e formaggi di media stagionatura.
Il Ciliegiolo va servito alla temperatura ideale di 16-18°C, così da esaltare la sua freschezza e le sue note fruttate.
